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Posts from febbraio, 2018

Insomma, quanto avete speso per avere tutti i Rollinz?

feb 20

Parte dell’Italia è impazzita (di nuovo) per collezionare i piccoli gadget di Star Wars dell’Esselunga. Ma quanto costa la raccolta completa? Ve lo spiega un nuovo libro di Emanuele Manco.

Se non sapete cosa sono i Rollinz probabilmente vivete in una regione dove non ci sono negozi Esselunga. Altrimenti difficilmente potete essere sfuggiti a questa mania che ha colpito i clienti di questi supermercati: per ogni venticinque euro di spesa infatti fino a febbraio veniva regalata una bustina con dentro un Rollinz a sorpresa. Un Rollinz è una specie di piccola trottola con il busto di un personaggio di Star Wars; la collezione completa – da inserire in un raccoglitore a forma di Star Destroyer – è composta di 24 pezzi. Quindi bambini che chiedono i Rollinz, genitori che fanno finta di chiedere i Rollinz per i loro figli, nerd che fanno finta di chiedere i Rollinz per ipotetici nipoti, e tutti con un occhio alla vecchietta di turno col carrello strapieno che, non avendo nipoti e non sapendo neppure cosa sia Star Wars, regala volentieri una manciatona di bustine al bambino che la segue nella coda. E, naturalmente, studiosi dei fenomeni sociali che osservano tutto quanto.
Ora che la raccolta è finita fate presto a calcolare quanto vi è costata: contate i Rollinz che avete e moltiplicate il numero per 25. Non fatelo da in piedi e se siete cardiopatici.
Ma se tornasse una collezione del genere, quale sarebbe la formula per calcolare il costo totale che porterebbe con buone possibilità a completare la collezione?

Emanuele Manco, esperto matematico specializzato nella soluzione di problemi del tutto inutili, ha scritto un libro per affrontare questo e altri dubbi in modo del tutto scientifico. Si intitola Matematica nerd, e non parla solo del costo della collezione dei Rollinz, ma anche per esempio della probabilità dei personaggi di Game of Thrones di sopravvivere, se i draghi della suddetta serie possano effettivamente volare, se la fidanzata di Spider-Man avrebbe potuto sopravvivere alla caduta: problemi sui quali vi siete tormentati per anni, finalmente affrontati dal punto di vista matematico.

E poi naturalmente ci sono tutte le altre novità del martedì di Delos Digital, date un occhio!

Ei non fu (e le altre novità del 13 febbraio

feb 13

Come sarebbe cambiata la storia se non fosse vissuto l’uomo che fu “Due volte nella polvere, Due volte sull’altar”.

Ei fu. Siccome immobile, dato il mortal sospiro… chi non ricorda Il Cinque maggio di Manzoni? Se non altro perché, almeno fino a un certo punto, era una poesia da imparare a memoria a scuola. Lo scrittore milanese nel 1821 guardava indietro alla storia di Napoleone Bonaparte, contemplandone affascinato l’importanza e chiedendosi fu vera gloria? Ai posteri l’ardua sentenza. Alla fine Napoleone fu sconfitto, e la storia – scritta dai vincitori – non lo ha trattato benissimo (per esempio, sapevate che quella della bassezza era una fake news, dovuta a un errore di interpretazione dei “piedi” francesi da parte degli inglesi, che usavano “piedi” più corti? Napoleone era anzi, per la sua epoca, piuttosto alto). Un’interpretazione dell’importanza di questo personaggio storico la dà un esperto nell’immaginare scenari storici alternativi, Giampietro Stocco, i cui romanzi sono ora tutti disponibili in ebook per Delos Digital. Il romanzo La corona perduta immagina un presente in cui l’Europa non è un’alleanza di democrazie ma il terreno di battaglia di monarchie assolute e sanguinarie. Cosa è cambiato? La scomparsa di Napoleone, ucciso proprio all’inizio della sua carriera militare, che ha portato alla facile restaurazione e alla soppressione dell’ideale repubblicano. L’idea stessa di Repubblica è quasi del tutto scomparsa, con l’eccezione del piccolo stato genovese. E proprio questa città, patria elettiva dell’autore, nato a Roma ma trasferitosi da molti anni a Genova dove lavora al TG regionale Rai, giocherà un ruolo di rilievo nella vicenda.

Tra le uscite di oggi anche una storia di Cro-Magnon, un manuale per scrivere gialli storici, un romance M/M e altri titoli da scoprire sulla nostra newsletter!

La palla di vetro della fantascienza

feb 06

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Hugo Gernsback predisse la tv. Jules Verne i sottomarini atomici. Mark Twain predisse internet e Wells le bombe nucleari. Di più: Arthur Clarke ha predetto i satelliti geostazionari (no, aspetta, quelli li ha proprio inventati lui) e l’iPad, Star Trek ha anticipato i telefonini a cozza, Octavia Butler ha previsto Trump e in un romanzo di John Brunner c’è un presidente nero che si chiama “Obomi”.

Quindi la fantascienza prevede il futuro?

Una delle cose che gli scrittori di fantascienza ci tengono a precisare è che no, loro non cercano di predire il futuro. Se scrivono del futuro cercano di farlo in modo realistico, coerente, osservando il loro tempo e cercando di capirne gli sviluppi. Sono bravi in questo, e quindi è naturale che spesso ci azzecchino. Ma ciò di cui gli scrittori di fantascienza parlano, di solito, è il presente.

L’idea è quella di isolare un aspetto del mondo in cui viviamo ed esaltarlo, svilupparlo, estrapolarlo, ribaltarlo. Farcelo vedere sotto una nuova luce per farcelo capire meglio. Sperando magari di farci comprendere un pericolo al quale stiamo andando incontro. È quello che fanno, per esempio, gli autori selezionati per la collana Futuro presente, curata da Giulia Abbate ed Elena di Fazio, che parlano di bufale, di social media, di sessismo, di migrazioni, di crisi alimentare, di terrorismo, di “buona scuola”, di integrazione e altri temi. Dopo aver letto questi racconti si vede il mondo in modo un po’ diverso, come se si accendessero dei piccoli faretti che illuminano dettagli che prima non notavamo. Una palla di vetro, insomma, non per vedere il futuro, ma per capire il presente.

Che poi, in fondo, sono più o meno la stessa cosa.

Le novità di Delos Digital del 6 febbraio