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Tornano i vampiri, quelli cattivi

13 marzo

Se vi siete abituati ai vampiri romantici e affascinanti degli ultimi decenni di serie young adult preparatevi a una batosta.

C’era una volta Dracula. Un condottiero romeno così spietato da diventare famoso col soprannome di Vlad l’impalatore e da ispirare lo scrittore irlandese Bram Stoker a plasmare su di lui il personaggio che avrebbe reso popolare in tutto il mondo la figura del vampiro.

Intere generazioni hanno passato notti insonni nel terrore di essere visitati nel sonno da una creatura pallida e crudele avida del loro sangue. Poi verso la fine degli anni Settanta è arrivata Anne Rice con le sue interviste, Charlaine Harris coi suoi morti, Tanya Huff coi suoi legami di sangue, fino a Stephenie Meyer. E lì è stato il vero crepuscolo della gloria dei vampiri. Creature spaventose, crudeli, elementali ridotte ad adolescenti brufolosi. Sigh.

D’accordo, l’abbiamo fatta un po’ semplice e anche un po’ di parte. La buona notizia però, almeno finché non verrà il momento di andare a letto e cercare di addormentarsi, è che i vampiri cattivi, ma proprio cattivi, sono tornati. E hanno bisogno di sangue. Tanto sangue, perché questi non solo lo bevono, lo respirano proprio.

E la notizia ancora migliore è che a raccontarli c’è una delle penne migliori dell’orrore italiano, definito qualche volta – con uno di quei paralleli che in realtà noi non amiamo gran che – lo “Stephen King italiano”: Gianfranco Nerozzi. E non con un solo racconto ma con una vera e propria serie, intitolata Cruciform, di cui oggi presentiamo il primo titolo: i successivi episodi seguiranno ogni due settimane.

E no, guardate, tirare fuori l’aglio questa volta non basterà.

Ed è solo una della grandi novità della settimana di Delos Digital. Consultate la newsletter per scoprirle.

Insomma, quanto avete speso per avere tutti i Rollinz?

20 febbraio

Parte dell’Italia è impazzita (di nuovo) per collezionare i piccoli gadget di Star Wars dell’Esselunga. Ma quanto costa la raccolta completa? Ve lo spiega un nuovo libro di Emanuele Manco.

Se non sapete cosa sono i Rollinz probabilmente vivete in una regione dove non ci sono negozi Esselunga. Altrimenti difficilmente potete essere sfuggiti a questa mania che ha colpito i clienti di questi supermercati: per ogni venticinque euro di spesa infatti fino a febbraio veniva regalata una bustina con dentro un Rollinz a sorpresa. Un Rollinz è una specie di piccola trottola con il busto di un personaggio di Star Wars; la collezione completa – da inserire in un raccoglitore a forma di Star Destroyer – è composta di 24 pezzi. Quindi bambini che chiedono i Rollinz, genitori che fanno finta di chiedere i Rollinz per i loro figli, nerd che fanno finta di chiedere i Rollinz per ipotetici nipoti, e tutti con un occhio alla vecchietta di turno col carrello strapieno che, non avendo nipoti e non sapendo neppure cosa sia Star Wars, regala volentieri una manciatona di bustine al bambino che la segue nella coda. E, naturalmente, studiosi dei fenomeni sociali che osservano tutto quanto.
Ora che la raccolta è finita fate presto a calcolare quanto vi è costata: contate i Rollinz che avete e moltiplicate il numero per 25. Non fatelo da in piedi e se siete cardiopatici.
Ma se tornasse una collezione del genere, quale sarebbe la formula per calcolare il costo totale che porterebbe con buone possibilità a completare la collezione?

Emanuele Manco, esperto matematico specializzato nella soluzione di problemi del tutto inutili, ha scritto un libro per affrontare questo e altri dubbi in modo del tutto scientifico. Si intitola Matematica nerd, e non parla solo del costo della collezione dei Rollinz, ma anche per esempio della probabilità dei personaggi di Game of Thrones di sopravvivere, se i draghi della suddetta serie possano effettivamente volare, se la fidanzata di Spider-Man avrebbe potuto sopravvivere alla caduta: problemi sui quali vi siete tormentati per anni, finalmente affrontati dal punto di vista matematico.

E poi naturalmente ci sono tutte le altre novità del martedì di Delos Digital, date un occhio!

Ei non fu (e le altre novità del 13 febbraio

13 febbraio

Come sarebbe cambiata la storia se non fosse vissuto l’uomo che fu “Due volte nella polvere, Due volte sull’altar”.

Ei fu. Siccome immobile, dato il mortal sospiro… chi non ricorda Il Cinque maggio di Manzoni? Se non altro perché, almeno fino a un certo punto, era una poesia da imparare a memoria a scuola. Lo scrittore milanese nel 1821 guardava indietro alla storia di Napoleone Bonaparte, contemplandone affascinato l’importanza e chiedendosi fu vera gloria? Ai posteri l’ardua sentenza. Alla fine Napoleone fu sconfitto, e la storia – scritta dai vincitori – non lo ha trattato benissimo (per esempio, sapevate che quella della bassezza era una fake news, dovuta a un errore di interpretazione dei “piedi” francesi da parte degli inglesi, che usavano “piedi” più corti? Napoleone era anzi, per la sua epoca, piuttosto alto). Un’interpretazione dell’importanza di questo personaggio storico la dà un esperto nell’immaginare scenari storici alternativi, Giampietro Stocco, i cui romanzi sono ora tutti disponibili in ebook per Delos Digital. Il romanzo La corona perduta immagina un presente in cui l’Europa non è un’alleanza di democrazie ma il terreno di battaglia di monarchie assolute e sanguinarie. Cosa è cambiato? La scomparsa di Napoleone, ucciso proprio all’inizio della sua carriera militare, che ha portato alla facile restaurazione e alla soppressione dell’ideale repubblicano. L’idea stessa di Repubblica è quasi del tutto scomparsa, con l’eccezione del piccolo stato genovese. E proprio questa città, patria elettiva dell’autore, nato a Roma ma trasferitosi da molti anni a Genova dove lavora al TG regionale Rai, giocherà un ruolo di rilievo nella vicenda.

Tra le uscite di oggi anche una storia di Cro-Magnon, un manuale per scrivere gialli storici, un romance M/M e altri titoli da scoprire sulla nostra newsletter!

La palla di vetro della fantascienza

06 febbraio

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Hugo Gernsback predisse la tv. Jules Verne i sottomarini atomici. Mark Twain predisse internet e Wells le bombe nucleari. Di più: Arthur Clarke ha predetto i satelliti geostazionari (no, aspetta, quelli li ha proprio inventati lui) e l’iPad, Star Trek ha anticipato i telefonini a cozza, Octavia Butler ha previsto Trump e in un romanzo di John Brunner c’è un presidente nero che si chiama “Obomi”.

Quindi la fantascienza prevede il futuro?

Una delle cose che gli scrittori di fantascienza ci tengono a precisare è che no, loro non cercano di predire il futuro. Se scrivono del futuro cercano di farlo in modo realistico, coerente, osservando il loro tempo e cercando di capirne gli sviluppi. Sono bravi in questo, e quindi è naturale che spesso ci azzecchino. Ma ciò di cui gli scrittori di fantascienza parlano, di solito, è il presente.

L’idea è quella di isolare un aspetto del mondo in cui viviamo ed esaltarlo, svilupparlo, estrapolarlo, ribaltarlo. Farcelo vedere sotto una nuova luce per farcelo capire meglio. Sperando magari di farci comprendere un pericolo al quale stiamo andando incontro. È quello che fanno, per esempio, gli autori selezionati per la collana Futuro presente, curata da Giulia Abbate ed Elena di Fazio, che parlano di bufale, di social media, di sessismo, di migrazioni, di crisi alimentare, di terrorismo, di “buona scuola”, di integrazione e altri temi. Dopo aver letto questi racconti si vede il mondo in modo un po’ diverso, come se si accendessero dei piccoli faretti che illuminano dettagli che prima non notavamo. Una palla di vetro, insomma, non per vedere il futuro, ma per capire il presente.

Che poi, in fondo, sono più o meno la stessa cosa.

Le novità di Delos Digital del 6 febbraio

Le novità del 30 gennaio

30 gennaio

Tutte le novità Delos Digital uscite il 30 gennaio 2018 sulla nostra newsletter.

Le novità del 16 gennaio

16 gennaio

 

 

 

 

Tutte le novità Delos Digital uscite il 16 gennaio 2018 sulla nostra newsletter.

IL GATTO DEL SULTANO

08 novembre

Torna Lily Carpenetti con un nuovo racconto erotico, questa volta dedicato al genere M/M

Manuel accetta un incarico pericoloso: quello di sostituirsi a un principe in visita ufficiale sapendo di poter andare incontro a un attentato. Non lo fa per i soldi, ma per lui, Karim, l’uomo al quale sente di poter affidare la propria vita.
I nostri corpi si uniscono in un atto fluido e naturale, come se non ci fosse alternativa. Ero sincero chiedendogli in che altro posto potrei andare: appartengo a lui. Alla fine di questa settimana, vada come vada, morirò comunque.

Nella rivisitazione moderna del romanzo di Il Principe e il Povero, Manuel Belli è un giovane ladruncolo che vive di espedienti e conta sulla propria agilità per mettere a segno i furti, guadagnandosi il nomignolo di Gatto.

Una sera viene rintracciato da Karim, un bellissimo arabo a cui ha appena rubato il portafogli, che gli propone di sostituirsi temporaneamente al principe del suo emirato, a cui il ragazzo somiglia in modo impressionante. Già affascinato dall’uomo, Manuel accetta.

Fin da subito, scatta una prepotente attrazione fisica tra i due, ma Manuel teme che l’interesse di Karim sia solo il riflesso di quello provato nei confronti del principe.

Superato un momento di tensione l’unione tra il ragazzo e il suo mentore si fa più stretta, tuttavia con l’arrivo del principe Assan tutto sembra precipitare di nuovo.

Manuel decide di portare a termine comunque la missione, accettando i pericoli che essa comporta per la sua stessa vita, e conscio del fatto che, in ogni caso, quel momento segnerà la fine dei suoi rapporti con Karim.

Lily Carpenetti è lo pseudonimo usato dall’autrice per firmare romanzi e racconti di genere romance, erotico e M/M. Il Gatto del Sultano è il suo terzo lavoro per Delos Digital, dopo il racconto erotico Onda d’Amore e il romanzo breve Finalmente Donna. Vive a Trieste, con i suoi due figli, dove lavora nell’ambito del sociale e si dedica con soddisfazione alla scrittura.

 

La pagina Delos Digital del racconto

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Nelle piaghe del Leone, viaggio in Kurdistan

10 settembre

Una grande testimonianza giornalistica raccolta durante tre viaggi in Kurdistan, tra uomini che lottano e sognano

Ci sono libri che rendono orgogliosi gli editori che li pubblicano, e Nelle piaghe del Leone è uno di questi. Selene Verri, giornalista italiana che lavora da anni per Euronews e altre testate, ha raccolto in due diverse spedizioni, nel 2010 e nel 2015, oltre che in una recente intervista realizzata a Parigi con un ex miliziano curdo. Un racconto a tratti avventuroso, a tratti curioso, ironico, commovente. Che racconta il Kurdistan delle battaglie ma anche delle piccole cose, della vita quotidiana.

Il leone è considerato dai curdi il simbolo del Kurdistan. Un simbolo pregnante, che ben incarna la fierezza e la combattività dei suoi popoli. Ma anche un simbolo che si presta a visualizzare pure le profonde ferite di una terra discriminata, dilaniata, lacerata da confini politici artificiali, da guerriglie e guerre senza fine, e insieme confusa nella sua stessa essenza da una complessità di forze ideologiche e militari, di identità religiose e nazionali, di necessità e aspirazioni, con tutte le contraddizioni che ciò comporta.

È dunque un leone indomito ma straziato, il Kurdistan. Ed è nelle sue piaghe che ci conduce Selene Verri, con questo reportage capace di destreggiarsi tra simpatie e oggettività, tra esperienza personale, narrata in soggettiva, e approccio giornalistico, tra grandi idee e piccoli bisogni, tra la drammaticità dei fatti geopolitici e del quotidiano umano e le vicissitudini (spesso anche divertenti, o quantomeno trattate con ironico sorriso) di chi viaggia tra Turchia, Iraq e Siria, in quello che (non) è il Kurdistan.

Nelle piaghe del Leone su delos.digital

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Stranimondi 2017, ultimi giorni per dare una mano!

10 settembre

Scade tra pochi giorni la campagna Kickstarter per dare una mano a finanziare l’edizione 2017 di Stranimondi. Possibilità di avere l’entrata a minor prezzo, libri scontati e stampe autografate

Anche quest’anno a metà ottobre – il 14 e 15 – arriverà Stranimondi, il festival del libro fantastico di Milano. Dopo il successo della manifestazione nei primi due anni, in particolare l’anno scorso con la partecipazione di venticinque editori e un migliaio di presenze, riproporre la manifestazione anche nel 2017 era praticamente un obbligo.

Stranimondi è una manifestazione ad entrata gratuita, a pagamento (minimo) solo per la parte ospiti e convegno; ospita banchetti dedicati agli editori che vengono ceduti a prezzi molto bassi proprio per favorire l’accesso alla piccola editoria che tiene vivo e pulsante il mondo del fantastico. Tutte belle cose, ma dal punto di vista economico non è certo una fabbrica di soldi. C’è quindi bisogno del contributo di chi vuole sentirsi partecipe di questa impresa.

Lo si può fare, nella misura che si ritiene adeguata, tramite la campagna Kickstarter, che servirà a raccogliere una parte dei fondi neceessari per la manifestazione.

L’indirizzo è kickstarter.com/projects/stranimondi/stranimondi-2017 e c’è tempo ancora solo pochi giorni.

Come funziona

Ecco come funziona, per chi non ha mai usato Kickstarter: nella pagina sono elencati vari pledge, in italiano potremmo chiamarle offerte. Si parte da cinque euro di semplice sostegno morale, mentre i successivi includono l’entrata alla manifestazione e regali di vario genere: con 13 euro (ma anche solo 10 se siete tra i più veloci!) si ottiene il ticket di entrata (che costerà 15 euro); con 30 si ottengono anche ben sei ebook a scelta tra quelli editi da Delos Digital, Hypnos e Zona 42; con 50 saranno inclusi libri o abbonamenti o ancora ebook; con 100 una stampa in grande formato e alta qualità dell’opera realizzata da Paolo Barbieri come locandina della manifestazione; e con 150 euro un workshop a scelta su letteratura o scrittura creativa.

Una volta scelto il pledge preferito si fornisce il numero di carta di credito a Kickstarter; l’importo sarà effettivamente addebitato solo alla scadenza della campagna (tra una cinquantina di giorni) e solo se la campagna avrà raggiunto l’obiettivo di raccogliere 2500 euro.

L’organizzazione della manifestazione è già a buon punto, e sono già stati annunciati sei straordinari ospiti. Pat Cadigan, una delle autrici più brillanti ed esuberanti del mondo della fantascienza; Anne-Sylvie Salzman, scrittrice weird europea; Jan Siegel, autrice fantasy britannica di successo; Alda Teodorani, la regina nera dell’orrore; in collegamento, il grande Valerio Evangelisti; e Paolo Barbieri, artista di grande talento autore della locandina della manifestazione.

Ogni ospite terrà la propria conferenza e, a parte Valerio Evangelisti presente via collegamento, sarà anche possibile incontrarli di persona nei kaffeeklatch.

La manifestazione prevede poi, naturalmente, una grande mostra mercato degli editori del fantastico (già oltre venti i banchetti prenotati dagli editori, oltre a quelli di vendita di libri usati), presentazioni di libri, incontri con gli autori, conferenze sul fantastico, la fantascienza, il weird.

Tutte le altre informazioni su stranimondi.it.

Allora vi aspettiamo!

BELLO E IMPOSSIBILE

24 ottobre

Esce martedì 25 ottobre, su tutti gli store online, un nuovo ebook della collezione Passioni Romantiche di Delos Digital. Una storia d’amore scritta da una donna per tutte le donne…

“Perché noi donne dobbiamo sempre innamorarci dell’uomo sbagliato? Mirko Berni era bello ma impossibile, e io potevo avere qualsiasi altro uomo. Eppure… lo sappiamo che al cuore, per quanto folle, non si comanda…” E’ questo il cruccio rincipale della protagonista di “Bello e impossibile”, che poi continua: “Questa è la mia storia. La storia della follia che mi ha colpita, e che credo colpisca moltissime donne come me. Non è possibile dire al cuore di chi innamorarsi, né sfruttare la logica, la razionalità, per imporsi un sentimento verso qualcuno per cui non abbiamo perso un palpito, per un uomo il cui solo pensiero ci faccia rabbrividire. E così, quando incontri un emerito stronzo e il tuo cuore sobbalza, facendoti capire che non potrai più dimenticarlo, ti chiedi che cosa ci sia che non va dentro di te. Perché lui è Mirko Berni, bello, ricco, affascinante. Ma anche cupo, scontroso e tremendamente antipatico. Allora mi spiegate come ho fatto a innamorarmi di lui? Perché non ho ceduto alla corte mi ha fatto il suo socio, l’altrettanto bello, ricco e affascinante Alberto Falsetti, che però è anche divertente, spiritoso e sempre ben disposto nei confronti di tutti? Non lo so, non posso comandare il mio cuore. E questo mi crea un bel problema, perché tutti sanno che Mirko è bello ma anche impossibile. Eppure, io non ho occhi che per lui. E dunque dovrò seguire il consiglio di Alberto, che conosce bene il suo socio e che mi ha spiegato come fare per conquistarlo. A suo dire, c’è solo un modo: “Dagli una bella scrollata e prenditelo!” Avrei preferito che mi suggerisse di buttarmi giù dalla finestra…”

Arlina Ray è una ragazza che ama scrivere storie romantiche e passionali. Sa che le donne hanno un forte potere di seduzione, e crede che sia giusto sfruttarlo fino in fondo: perché rinunciare a un simile dono della natura? Vive a Milano, e ha già pubblicato il racconto “Voglio che mi guardi” nella collana “Senza Sfumature” di Delos Digital.

 

Il link di acquisto su Amzon: https://www.amazon.it/Bello-e-impossibile-Passioni-Romantiche-ebook/dp/B01M4MDHQP/ref=sr_1_9?ie=UTF8&qid=1477310556&sr=8-9&keywords=delos+digital